A poco più di un mese dal suo approdo al Venezia, da azionista ma soprattutto da presidentessa, Francesca Bodie ha presenziato a una conferenza stampa a Milano alla quale ha preso parte anche Calcio e Finanza, per presentarsi ufficialmente come nuova numero uno del club veneto, senza lesinare alcune importanti indicazioni in merito al prossimo futuro del club.
Un legame con l’Italia che inizia dal luogo di nascita, Como, e dalla formazione scolastica, Firenze, e che si conclude con la laurea a Stanford. Per quanto riguarda la vita lavorativa questa ha da sempre coniugato sport e intrattenimento, al fianco del padre Tim Leiweke (entrato anche lui nell’azionariato del club e diventato Co-Presidente del Comitato Operativo) iniziando dall’Anschutz Entertainment Group (AEG), che aveva sotto il suo ombrello la società LA Live, i Lakers dell’NBA e i Kings della NHL, senza dimenticare l’organizzazione del festival musicale di Coachella e la gestione della O2 Arena di Londra. Poi il gruppo Maple Leaf Sports & Entertainment, che ha una lunga storia vincente a Toronto, soprattutto con le squadre di calcio, di hockey, e NBA con i Raptors, dove in quel periodo fu vinto il titolo. Per finire poi agli ultimi 10 anni, con la Bodie impegnata nel Oak View Group (OVG), fondato con il padre.
Esperienze che hanno portato al Venezia e all’investimento che ha permesso questo inserimento nell’azionariato di un club che ha già provveduto ad avviare la costruzione di un nuovo stadio ed è pronto a investimenti in gradi di ampliare la concezione del proprio brand, senza dimenticare il core business, che rimane quello sportivo. La dimostrazione arriva da quella che in realtà è l’ultima battuta della presidentessa Bodie: «Siamo qua per restare a lungo, per fare qualcosa di grande. Abbiamo fatto degli errori, ne rifaremo anche degli altri. Ma, come mi ha sempre detto mio padre, è una grande fortuna poter fare quello che si ama e io ho sempre amato moltissimo questo lavoro e sono molto impegnata a portarlo avanti».
«Sia io che mio padre sentivamo il desiderio di tornare a lavorare con una squadra e questa che ci si è presentata a Venezia è stata un’opportunità assolutamente unica, perché è una squadra che ha una cultura dello sport assolutamente interessantissima, un direttore sportivo (Filippo Antonelli Agomeri, ndr) di eccelso livello, come tutti sappiamo, uno stadio che è molto, molto interessante, che rappresenta anche l’unione dello sport con l’intrattenimento, ed è quello che abbiamo sempre saputo fare – ha continuato Bodie –. E non sono tante a livello internazionale le opportunità di lavorare su queste partnership tra pubblico e privato che abbiamo trovato nella regione del Veneto e a Venezia in particolare».